Io le tue labbra ricordo, improvvise

Io le tua labbra ricordo, improvvise.

Vino e miele ricordo, luna e sole.
Un aroma che inebria,
dolcezza che consola.
Un fuoco che divampa,
il buio che riposa.

Io le tue labbra ricordo, improvvise.

Avrai letto stupore nei miei occhi:
come la prima volta che si vola,
la prima volta al largo con la prua.

Tu sei talmente bella
che ancora non ci credo,
fu l’ultimo pensiero
prima di naufragar sulla tua bocca.

Le tua labbra ricordo, inaspettate
in quella sera tiepida di maggio.
I tuoi baci son vento tra le foglie,
echi di canti antichi,
spiagge di cielo, nuvole di mare.

I tuoi baci, improvvisa primavera
di fiori nuovi sui miei prati bianchi,
un ricordo che il tempo non cancella.

Tu sei talmente bella
che ancora non ci credo.

2 risposte a “Io le tue labbra ricordo, improvvise”

  1. Giuseppe ha detto:

    “Un aroma che inebria,
    dolcezza che consola.”
    Un fuoco che divampa…Bravo! Da come descrivi un bacio è evidente che sei una persona sensibile e romantica. Bella anche l’espressione:
    “fu l’ultimo pensiero
    prima di naufragar sulla tua bocca.”
    Credo che leggerò altre delle tue posie.
    Ciao.

  2. This particular post, “Io le tue labbra ricordo, improvvise Racconti di quasi amore” ended up being terrific.
    I’m printing out a copy to demonstrate to my personal close friends.
    Thanks for your time,Antoinette

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