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C’è stato un tempo in cui mi sembravi così bella, così seducente, così diversa dalla gente comune, che non capivo perché nessuno rimanesse frastornato come me quando ti aspettavo impaziente, scrutando l’angolo della strada.
Mi sembrava impossibile che tutti gli altri non impazzissero d’amore al disegno perfetto delle tue labbra, al vento dei tuoi capelli, al volo delle tue mani, all’argento della tua voce, all’oro del tuo ridere.
C’è stato un tempo in cui avrei rivoltato il mondo intero per stare anche un solo minuto vicino a te, un tempo in cui la tua bocca era poesia e il tuo sorriso era musica, un tempo in cui sentivo che ogni cosa nell’universo era al posto giusto quando eravamo insieme.
In quel tempo la terra e il cielo, il sole e il mare erano i tuoi occhi.
Quel tempo non è mai passato. È ancora così, nonostante tutto.
C’è stato un tempo in cui non ti ho detto ti amo.
Te lo dico adesso.

(Questa lettera è stata selezionata tra le vincitrici del Concorso “Le più belle lettere d’amore” del comune di Alassio per la festa di San Valentino 2012, classificandosi al secondo posto)

Alcuni lettori riconosceranno nella mia lettera una citazione da L’amore al tempo del colera di Gabriel García Márquez. Se non l’avete letto, leggetelo!

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