Non conosco il tuo nome. Ma so che esisti. Da qualche parte, vicino o lontano. Non conosco ancora il tuo nome ma non importa, ora. Quel che importa è che sei la persona a cui affiderò le chiavi del mio cuore. Avrai addosso le bende per le ferite profonde che ti ha lasciato un vecchio amore. Stai tranquilla, so bene di cosa si parla: io sembro una mummia! E’ difficile togliersi queste bende da soli, è più facile guarirne insieme. So anche che sarai bellissima, avrai il volto di Elena, la più bella tra tutte le donne, anzi sarai di più, una Dea, meritevole di tutto il bene possibile. Non importa cosa penseranno gli altri di te e se avranno un’opinione diversa. Per me sarà così. In quanto custode unica delle chiavi del mio cuore, potrai entrare dentro tutte le volte che vorrai. Ci troverai tesori, la mia serenità, la mia pazienza, la mia dedizione, la mia fedeltà, le mie passioni. Certo, ci troverai anche un angolino buio, con le mie paure, i miei spettri. Ma li terremo a bada. Anzi sono sicuro che aprendo la porta, quando un po’ di sole entrerà in quell’angolino, questi fantasmi antichi faranno decisamente meno paura, magari ci rideremo sopra.

Ho diverse cose da insegnarti, ma decisamente di più da impararne da te. Ho molto da raccontarti ma ho ancora più tempo per ascoltarti. Ed ho molto tempo per te, per noi, per i nostri sogni. Ha scritto un poeta che siamo fatti anche noi della materia di cui sono fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita. Ma oggi non voglio usare un’immagine poetica, non ti scrivo che mi inebrierò alle tue sorgenti o che danzeremo insieme lungo le strade della vita. Voglio essere concreto, avrai il mio aiuto e ti chiederò il tuo. E quando sarai triste non solo sarò triste, ma saremo tristi insieme. E quando sarò felice non solo sarai felice, ma saremo felici insieme. Non si sta insieme per combattere la noia della solitudine o per dividere le spese. Si sta insieme perché è solo per l’Amore che vale la pena vivere. È solo con l’Amore che vale la pena vivere. La vita. La vita mi sembra come un vaso (non sono bravo con le metafore, sono un ingegnere!). Non è la sua forma o la sua dimensione quello che importa veramente. Quello che conta sono soltanto i fiori che riusciamo a farci nascere. Ecco, io vorrei essere la terra e tu l’acqua e il sole.

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