Racconti di quasi amore – Il libro

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I migliori racconti di quasi amore (secondo il mio insindacabile giudizio) sono stati finalmente raccolti in un libro, acquistabile online su ilmiolibro.it. Ci tengo a ringraziare tutti coloro che con i loro complimenti mi hanno spronato a scrivere sempre nuovi racconti e coloro che con le loro critiche mi hanno ricordato che la strada per diventare un vero scrittore è estremamente impegnativa.
Un sentito ringraziamento va a tutte quelle donne che, con la loro presenza o (più spesso) con la loro assenza, hanno ispirato queste storie.

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Racconti di quasi amore

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Volevo scrivere un romanzo, il mio secondo romanzo: ne è uscito un racconto, Lo scrittore di lettere d’amore. L’idea di scrivere racconti mi è piaciuta, forse è più consona alle mie limitate capacità narrative. In un’estate di sogni e girasoli ne ho scritti altri e li ho raccolti in queste pagine. Eccoli qua: Across the universe (scritto di getto dopo aver ascoltato la cover del mitico pezzo dei Beatles eseguita dai Verdena & Manuel Agnelli); Euronight 234 (racconto nato dal ricordo lontano di una ragazza che piangeva in un treno nel Kent; il nome Irene invece è un omaggio a Isabel Allende di D’amore e ombra); La ragazza dagli occhi dolci (ispirato da… no, non ve lo dico, saranno fatti miei dopo tutto…).
Ho pubblicato questi racconti via Internet perché sono stanco di inviare manoscritti a editori che non rispondono nemmeno per educazione: se non hai un nome e non paghi di tasca tua non ti pubblicano. O perlomeno non pubblicano me: ci sarà un motivo, non vi pare?

Grazie di cuore a tutti quelli che passeranno di qua, leggeranno qualcosa e lasceranno due righe di commento. Se i commenti saranno lusinghieri allora potrei anche continuare a scrivere 🙂 .

Buona lettura.

La ragazza con l’orecchino di perla

I tuoi occhi: smisurata bellezza,
come isole di sole, vento e mare,
come i colori delle bouganville,
come l’alba specchiata nei nevai.
La tua bocca: indecente seduzione
che solo a immaginarla mi dà ebbrezza:
mi par poco chiamarla meraviglia.

Di te, lo sai, mi sono innamorato
nel medesimo modo in cui sorridi:
lentamente e poi tutto in una volta.

Eppure non lo so da dove vieni,
né chi ti regalò quegli orecchini,
introvabili perle. Gli anni che hai,
il tuo nome, dov’è la tua famiglia.

Ma quando l’unica risposta è amore
le domande non hanno più importanza.

E quando è amore, amore quel che chiedi,
gli alberi, l’acqua, il mondo, tutto quanto
non conta. C’è soltanto un insistente
e profondo bisogno che gorgoglia
e dice: amore è tutto, il resto è niente.

 

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Il vento sulla vela

M’han chiesto di descrivere l’Amore:
ci provo, fingerò d’esser poeta
ma non so dire quando nasce o muore.
Per me l’Amore è il cielo che si svela,

un dono degli Dei se corrisposto
(altrimenti ti strozza come un cappio).
L’Amore è tutto, irta strada e meta,
la musica e il profumo della vita,

un pugno nello stomaco, lo scoppio
del sol leone a mezzodì d’agosto.
L’Amore è sangue, lividi e sudore,

strapparti via la pelle con le dita.
Per me l’Amore è il vento sulla vela
quando si gonfia come fosse il cuore.

7 giorni di follie

Su Facebook c’è un gruppo di scrittori in gamba (cosa rara) chiamato Il mondo dello scrittore. Ogni settimana il gruppo sceglie un nuovo argomento e chi vuole si può divertire a scrivere un racconto o una poesia sul tema proposto.
Alcuni dei miei racconti sono nati proprio così e sono pubblicati, oltre che in questo blog, anche sul sito 7 giorni di follie.

Di racconto in racconto

Di racconto in racconto, di storia in storia, di pagina in pagina, questo sito comincia a crescere. Ormai ci sono diciotto racconti (di cui quattro scritti a quattro mani con Beltane), tre lettere d’amore, più il racconto di un altro amico di penna. Niente di male, per carità, ma è stato necessario ripensare un po’ alla navigazione delle pagine e semplificare i menu. Spero di non aver dimenticato niente…

La premiazione

Alassio, 12 Febbraio 2012. Piazzetta Beniscelli. Il sole era pallido e la temperatura molto bassa. Ma la mia voce non tremava solo per il freddo…

Per lavoro mi capita di parlare di fronte a molte persone ma non mi era mai capitato di salire su un palco per una premiazione.

Che dire? Arrivare secondi al concorso “Le più belle lettere d’amore” dà molta, molta soddisfazione. La mia lettera la trovate qua, sul mio blog. Si intitola Il tempo.

Il tempo

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C’è stato un tempo in cui mi sembravi così bella, così seducente, così diversa dalla gente comune, che non capivo perché nessuno rimanesse frastornato come me quando ti aspettavo impaziente, scrutando l’angolo della strada.
Mi sembrava impossibile che tutti gli altri non impazzissero d’amore al disegno perfetto delle tue labbra, al vento dei tuoi capelli, al volo delle tue mani, all’argento della tua voce, all’oro del tuo ridere.
C’è stato un tempo in cui avrei rivoltato il mondo intero per stare anche un solo minuto vicino a te, un tempo in cui la tua bocca era poesia e il tuo sorriso era musica, un tempo in cui sentivo che ogni cosa nell’universo era al posto giusto quando eravamo insieme.
In quel tempo la terra e il cielo, il sole e il mare erano i tuoi occhi.
Quel tempo non è mai passato. È ancora così, nonostante tutto.
C’è stato un tempo in cui non ti ho detto ti amo.
Te lo dico adesso.

(Questa lettera è stata selezionata tra le vincitrici del Concorso “Le più belle lettere d’amore” del comune di Alassio per la festa di San Valentino 2012, classificandosi al secondo posto)

Alcuni lettori riconosceranno nella mia lettera una citazione da L’amore al tempo del colera di Gabriel García Márquez. Se non l’avete letto, leggetelo!